giovedì 8 marzo 2018

"La Manutenzione dei sensi" di Franco Faggiani

Fresco di stampa e subito è entrato a buon diritto nella mia libreria.
Non potevo resistere alla tentazione di un libro con un mix di 3 importanti elementi: titolo intrigante, immagine di copertina che affascina e una interessante trama tutta da approfondire.
Un nuovo romanzo con sfondo e co-protagonista la Montagna.
Una storia raccontata dal suo autore Franco Faggiani, non alle prime armi ovviamente, ma che in questo libro mette in risalto la sua sapiente capacità di raccontare in modo fluido un racconto che sembra reale e che da una carica di forza ed umanità ai propri personaggi, a mio avviso dal sapore autobiografico. Ne esce un coinvolgente romanzo sul cambiamento, la paternità, la giovinezza, in cui un padre e un figlio ritroveranno la loro dimensione più vera a contatto con la natura, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota delle Alpi piemontesi, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza.

Se il protagonista ufficiale del romanzo è Leonardo, assieme a Martino e a Nina (Ninetta, la figlia legittima che però vive a Boston), l'altro è senza dubbio la montagna.

Invito tutti gli amanti del genere di leggerlo e sono convinto che sarà una delle rivelazioni editoriali di questo 2018.

TRAMA – A un incrocio tra casualità e destino si incontrano Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, un passato brillante e un futuro alla deriva, e Martino Rochard, un ragazzino taciturno che affronta in solitudine le proprie instabilità. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse, ma lo stesso carattere appartato. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta: se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai. Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger. Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota, nelle Alpi piemontesi. Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà se stesso e il padre una nuova serenità. A contatto con le cose semplici e le persone genuine, anche grazie all’amicizia con il burbero Augusto, un anziano montanaro di antica saggezza, padre e figlio si riscopriranno più vivi, coltivando con forza le rispettive passioni e inclinazioni.

«Sì, ha quasi otto anni. Un bellissimo bambino, con un carattere che giudicheresti subito perfetto. Parla pochissimo, si fa sempre i fatti suoi, non ama le smancerie, è adattabile, non si lamenta mai, dove lo metti sta. Ha l’aria smarrita di un sognatore… il tuo ritratto spiccicato».

L'Autore Franco Faggiani:
ha lavorato come reporter in varie zone del mondo, è appassionato di montagna e di fotografia, pratica sci di fondo e arrampicate, ha alle spalle una variegata produzione letteraria che annovera anche manuali e saggi frutto delle sue imprese. Dopo aver scritto di economia, sport, vino, equitazione e dopo aver raccontato le avventure del comandante Colleoni e della sua squadra di Forestali, affronta in questo delicato romanzo una dimensione più familiare, toccando temi emotivamente difficili: il lutto, la Sindrome di Asperger, le difficoltà lavorative, le responsabilità genitoriali, ma senza appesantirli con drammaticità spicciola o patetismi.

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