La grotta segreta: Landre Scur nelle Dolomiti Friulane


Il Landre Scur (tradotto dal dialetto locale "grotta scura, buia") è forse la più famosa grotta della Valcellina, famosa ed altrettanto sconosciuta, vista solamente dai pochi possessori delle informazioni utili per trovare l'ingresso. Si trova all' interno del greto di un piccolo torrente di montagna, localizzato fra Casera Casavento e il Bosco del Pradut, in Val de Crode, sul versante settentrionale del massiccio del Monte Ressetùm a 1113 metri di quota. 
Siamo all'interno del Parco Naturale delle Dolomiti Friulane, entro i confini amministrativi del Comune di Claut.
Arrivarci non è per niente facile, o si sa dove andare o si rischia di vagare a vuoto tutto il giorno. L'esterno della grotta è caratterizzato da una gigantesca volta di roccia alta diverse decine di metri, aperta e spettacolare, all'estremità opposta si trova l'ingresso della Grotta del Landre Scur. L'imboccatura, cha va restringendosi verso l'interno, è un piccolo cunicolo lungo 40 metri, spesso invaso dall' acqua di fusione di primavera, che attraversato accucciandosi, porta alla prima grande cavità, caratterizzata da molta sabbia finissima. Dopodiché la grotta prosegue con una complessa rete di cunicoli, pozzi e camini all'interno del massiccio calcareo del Monte Ressetùm per circa 4 km, con andamento prevalentemente orizzontale ed è esperienza riservata agli speleologi.
Sveliamo ora le indicazioni per arrivare a questa meraviglia della natura...ma mi raccomando...non ditelo troppo in giro ;).

Scheda escursione di accesso alla grotta:
Località/Quota Arrivo:Landre Scur m.1113
Località/Quota Partenza: Parcheggio Lesis “Claut” m. 650
Dislivello in salita:m.650 circa
Cartografia: Tabacco 21
Sentieri CAI:982 960A  

P.S.il nuovo sentiero 982 da Pian de Crode è molto ben tracciato, fare attenzione ad effettuare il percorso ad anello come da mappa, un tratto del percorso dopo il Landre è molto ripido ed esposto ed è presente una corda di sicurezza, da evitare in caso di terreno bagnato o ghiacciato.


Mappa della zona




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