mercoledì 18 gennaio 2017

Guide: Escursionismo consapevole in Dolomiti, di Denis Perilli - Idea Montagna

 

Non potevo inaugurare la sezione del mio blog dedicato alle recensioni di guide di montagna senza partire da questa! Perché innanzitutto non è una semplice guida come può sembrare a prima vista (del resto già molto viene scritto sulle Dolomiti in ambito escursionistico/alpinistico), ma è qualcosa di diverso, e poi perché è stata scritta da un amico, un"ragazzo" che come me ama le montagne, quelle più nascoste ed ama emozionarsi davanti alle meraviglie della natura che si manifesta in questi luoghi con tutta la sua potenza.
Una guida unica nel suo genere, che analizza con grande precisione gli innumerevoli aspetti che caratterizzano le montagne soprattutto quelle dolomitiche, in modo tale che l'andare per questi sentieri diventi una esperienza non solo atletico/fisica ma soprattutto culturale, emozionale e quindi appunto consapevole; ecco allora approfondimenti su flora, fauna, geologia e geografia di questa regione dolomitica, ma anche su tutela dell'ambiente, architettura, tradizioni, storia, miti e leggende più famose. Per ogni capitolo, dedicato ad uno di questi temi troveremo naturalmente 5 escursioni scelte pertinenti agli argomenti trattati.



sabato 14 gennaio 2017

Mondiali di sci Cortina 2021 tra rischi e opportunità

Correva l'anno 1956 e Cortina d'Ampezzo si fece conoscere in tutto il mondo quale località internazionale di montagna soprattutto invernale, cioè una stazione sciistica moderna ed accogliente con un contorno che poche altri luoghi montani possono vantare, con le cime Dolomitiche, quelle con la D maiuscola, come Tofane, Cristallo, Pomagagnon, Cinque Torri, Croda da Lago, Sorapiss e molte altre che le fanno da corona in questa spettacolare conca.
Grazie a quell'evento l'industria dello sci iniziò a decollare anche in Italia e molte località iniziarono a svilupparsi ma prima di tutto iniziò a crescere un turismo diffuso soprattutto nell'Ampezzano appunto; si costruiscono in quel periodo piste, alberghi, seconde case e aumenta di pari passo il traffico automobilistico grazie al crescente numero di arrivi.
Erano tempi diversi, eravamo in pieno boom economico e il turismo in Italia aveva bisogno delle sue icone per attirare gente e farsi pubblicità.
Oggi molte cose sono cambiate, il turismo, che rappresenta la prima industria del Paese, è maturo e diffuso in moltissime località di montagna come di mare, di collina, di lago, di pianura.
Oggi le Alpi sono fin troppo affollate in ogni posto, soprattutto nelle Dolomiti dove solo il nome è sinonimo di Bellezza, Accoglienza, Moda, Tradizioni, Glamour.
Dopo anni vissuti di rendita sull'evento olimpionico del secolo scorso Cortina ci riprova, e dopo diversi tentativi di candidatura è riuscita nell'intento e nel 2021 ospiterà i Mondiali di Sci Alpino Maschile e Femminile. C'è molta attesa e molto fermento dietro questo grande evento internazionale, soprattutto nel mondo sportivo e imprenditoriale Bellunese.

giovedì 12 gennaio 2017

Romanzo: Le Otto Montagne

"La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all'altro, silenzio, tempo e misura. Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo."


Con questo post voglio dedicare uno spazio anche ai libri di montagna; un settore di nicchia ma che riserva sempre molti titoli a disposizione di amanti di questo genere di lettura.
Oggi vi voglio parlare dell'ultimo libro, fresco di lettura e da poco presente nelle migliori librerie.
Le Otto Montagne, Romanzo edito da Einaudi, caso letterario prima ancora della pubblicazione (è già stato venduto in 22 Paesi, cosa rara per un romanzo italiano) è la terza opera montanara di Paolo Cognetti, dopo Il ragazzo selvatico e alcune ispirazioni di A pesca nelle pozze più profonde

È il racconto di un apprendistato all’amicizia e alla vita, attraverso il rapporto tra Pietro, il protagonista, e Bruno, un ragazzino che abita nel paesino ai piedi del Monte Rosa, dove Pietro e i genitori trascorrono l’estate. Bruno è nel suo habitat (cura le vacche e in agosto parte con i parenti per raggiungere un alpeggio), mentre Pietro è un ragazzino di città, che viene iniziato all’amore per la montagna dalla madre, assistente sociale, e dal padre, un uomo irrequieto confinato alla prigione del lavoro in città, spesso imperscrutabile, ma capace di grandi dolcezze.

Con questo bellissimo romanzo Paolo Cognetti dimostra tutto il suo talento di giovane scrittore che con questa opera conferma ormai la sua piena maturità in questo settore narrativo. Oggi quando parliamo di romanzi di montagna la prima cosa che viene in mente è Mauro Corona, ma per fortuna non esiste solo lui nel panorama odierno. Cognetti usa in questo racconto vero ed elegante i temi più universali come il paesaggio, l’amicizia e il diventare adulti, un mix riuscito alla perfezione che sa emozionare e sono sicuro che molti appassionati lettori nel leggerlo sentiranno almeno in parte di appartenere a questa storia.

in foto l'autore Paolo Cognetti

mercoledì 11 gennaio 2017

Il ritorno dei "Montanari" in montagna

Tra i tanti temi che interessano il mondo della montagna, soprattutto alpina, uno di quelli che amo di più è quello legato alla vivibilità di queste terre, ovvero alla possibilità di abitare stabilmente nelle Terre Alte sfruttando le risorse locali in maniera ovviamente equilibrata e sostenibile, producendo ricchezza, benessere, tutela della natura e non ultimo un turismo maturo, moderno e a basso impatto ambientale. 
Tutto questo è possibile? 
A mio avviso si perché questi luoghi ben si adattano a sviluppare nuove economie e nuovi stili di vita, impossibili ormai da attuare nelle pianure industrializzate. Vi propongo allora come approfondimento al tema due contributi; il primo tratto dal bell'articolo uscito per il periodico Scienze del Territorio di Federica Corrado (presidente di Cipra Italia) dal titolo "Abitare nei territori alpini di oggi: nuovi paradossi e l’esigenza di politiche abitative innovative" e il secondo tratto da un dossier "Visioni" a firma di Giuseppe Dematteis (Presidente Associazione Dislivelli).